11 email back in stock del 2024 e perché funzionano
Non è fantastico quando un articolo esaurito che ti eri perso torna sugli scaffali? Scommettiamo di sì! Ancora meglio se l’azienda te lo fa sapere subito dopo il riassortimento: così non ti lasci sfuggire l’occasione di comprarlo!
La funzione principale delle email back in stock è tenere aggiornati gli iscritti, ma fanno molto di più. Sono perfette per spingere le vendite, mantenere la fedeltà dei clienti e perfino conquistarne di nuovi!
Segui il nostro articolo e sfrutta al massimo le tue campagne «Di nuovo disponibile» grazie a:
- 7 best practice per creare le tue email back in stock;
- 4 consigli per scrivere un oggetto efficace per l’email di riassortimento;
- 11 dei migliori esempi di email back in stock a cui ispirarti.
Perché preparare un’email back in stock?
Hai rifornito il magazzino ed è il momento di dirlo ai clienti. Ma serve davvero un’intera campagna di email marketing? Non basta una semplice notifica?
Tecnicamente sì, basta (e alcune aziende fanno proprio così). Ma se le email back in stock non fossero importanti, non staremmo scrivendo questo articolo!
Con il tasso di apertura più alto (oltre il 65%) tra i tipi di campagna più diffusi, le email back in stock sono un potente strumento di marketing. Ecco 3 vantaggi che portano:
- Ti permettono di sfruttare al massimo la FOMO. Oltre il 90% delle persone prova in qualche forma la paura di perdersi qualcosa. E le email back in stock ti danno modo di approfittarne fino in fondo. Il segnale è chiaro: se il prodotto era andato esaurito, deve essere davvero buono. È il momento perfetto per rimediare!
- Danno ai clienti una seconda possibilità. Forse un cliente si era perso un prodotto che desiderava tanto. Ora gli offri un’altra occasione per accaparrarselo! E se il prodotto è molto richiesto, è probabile che decida di comprarlo subito.
- Aiutano a costruire la fedeltà dei clienti. Chi si iscrive agli avvisi di riassortimento ha buone probabilità di diventare acquirente. Approfittane per rafforzare la sua fiducia nel tuo brand: avvisalo per tempo, fallo sentire tra i primi ad avere il prodotto tornato disponibile e offrigli un’esperienza d’acquisto piacevole dall’inizio alla fine.
7 best practice per le email back in stock
È il momento di far brillare le tue email back in stock! Ecco 7 best practice (con esempi reali di email di riassortimento) che ti aiuteranno a creare una campagna davvero eccezionale.
Mostra i prodotti in tutto il loro splendore
Se stai riportando in magazzino i bestseller, perché non mostrarli al meglio? Metti i tuoi prodotti al centro della scena e presentali nel modo più accattivante possibile. Immagini di alta qualità ed elementi grafici che catturano lo sguardo trasformano anche una semplice notifica in un ritorno trionfale!
Ecco un esempio di email back in stock di Juvee che mostra esattamente di cosa parliamo. Appena apri l’email, ti accoglie un’immagine d’impatto della bevanda energetica Cherry Slushie, con delle simpatiche ciliegine sullo sfondo.

Crea un senso di urgenza
Le email back in stock sono un’occasione eccezionale per creare urgenza e spingere i clienti ad agire in fretta! Come si fa, esattamente? Mostra che, anche se l’articolo è tornato disponibile, è comunque:
- prodotto in quantità limitata («Solo 5.000 pezzi disponibili, e vanno a ruba!»);
- disponibile per un tempo limitato («Disponibile fino al 29 giugno! Approfittane finché puoi!»).
Ecco un ottimo esempio di email back in stock di Something Sweet che mostra come fare. L’email non solo presenta il COOKie Dough tornato disponibile, ma sottolinea anche che le scorte sono limitate.

Usa la riprova sociale
L’80% degli acquirenti si fida delle recensioni online quanto dei consigli personali. Sfruttalo nelle tue email back in stock inserendo i commenti entusiasti dei clienti che hai già!
Aggiungi qualche recensione brillante e rassicura i potenziali acquirenti: l’articolo tornato disponibile vale davvero la pena. Ricorda però che le recensioni devono essere autentiche e arrivare da clienti reali. Se inventi i commenti e vieni colto in flagrante, i clienti smetteranno semplicemente di fidarsi del tuo brand.
E naturalmente non servono recensioni lunghissime: bastano le 2-3 frasi più d’effetto, come ha fatto Public Goods nel suo esempio di email back in stock.

Racconta i vantaggi
Usa l’email back in stock per spiegare agli iscritti cosa rende il prodotto così speciale (e perché è diventato un bestseller). Per esempio:
- metti in mostra le caratteristiche, sottolinea i dettagli importanti e racconta perché piace tanto ai clienti;
- dai qualche istruzione a chi lo compra per la prima volta: mostra quanto è facile e comodo da usare, così avranno un motivo in più per prenderlo subito!
Guarda questo esempio di email back in stock di Radio Roasters Coffee, che presenta sia i pregi sia brevi istruzioni per le sue bustine Steeped Coffee.

Inserisci una CTA creativa
Sii creativo non solo con i testi e le immagini dell’email back in stock, ma anche con la call to action! Invece delle solite formule come «Scopri di più», «Acquista ora» o «Vai al negozio», puoi puntare su qualcosa di fantasioso (o persino un po’ audace, se è in linea con l’identità del tuo brand). Così la tua email diventerà ancora più originale e coinvolgente.
Uniqlo fa proprio questo. Il suo esempio di email back in stock mostra una foto del prodotto e una CTA accattivante con la scritta «GIMME».

Usa le email back in stock come promemoria
Trasforma la notifica di riassortimento in un vero e proprio promemoria! Per esempio, puoi ricordare agli iscritti che:
- l’articolo tornato disponibile era nella loro lista dei desideri e ora hanno l’occasione di comprarlo;
- il loro carrello abbandonato contiene l’articolo tornato disponibile (ora acquistabile);
- hanno già comprato questo articolo e probabilmente vorranno riacquistarlo.
Un esempio: questa email back in stock di Huckberry informa il cliente che il prodotto della sua Wait List è tornato disponibile.

Proponi altri articoli
Usa l’upselling e il cross-selling per aumentare le vendite: non c’è bisogno di limitare l’email back in stock a un solo articolo! Riporti in vendita una bevanda dal gusto esclusivo? Proponi uno snack da abbinarle. Hai rifornito le felpe? Mostra un paio di sneaker coordinate. Anche se il potenziale cliente non è molto interessato al prodotto principale, potrebbe dare un’occhiata ad altri articoli (e finire per comprare).
Questo esempio di email back in stock di Firebox lo mostra al meglio: al prodotto principale seguono un paio di articoli in più.

Crea le tue email back in stock con Blocks
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4 consigli per l’oggetto delle email back in stock
L’oggetto può convincere il cliente ad aprire (o a ignorare) la tua email, quindi merita un discorso a parte. Questi 4 consigli ti aiuteranno a scrivere un oggetto convincente per l’email back in stock e ad attirare l’attenzione dell’iscritto appena l’email arriva nella casella di posta.
Sii diretto e chiaro
Vai dritto al punto nell’oggetto dell’email back in stock e fai capire chiaramente all’iscritto cosa troverà dentro. Metti in evidenza la cosa più importante, cioè che i prodotti sono tornati sugli scaffali, e aggiungi altri dettagli che potrebbero interessare ai potenziali acquirenti.
Puoi anche aggiungere un pizzico di urgenza, come ha fatto Frank & Eileen con l’oggetto diretto «Di nuovo disponibili e stanno già andando a ruba!».

Rivolgiti all’iscritto
Crea la sensazione di una conversazione diretta e accendi la curiosità con l’oggetto dell’email back in stock. Puoi farlo in 2 modi:
- se hai i dati necessari, personalizza l’oggetto aggiungendo il nome. È il modo più diretto per rivolgerti all’iscritto e stuzzicherà di sicuro il suo interesse;
- se ti rivolgi a un pubblico generico, basta parlare ai destinatari con parole come «tu» e «tuoi». È proprio il caso dell’oggetto dell’email back in stock di Hawthorne: «I tuoi preferiti sono finalmente di nuovo disponibili».

Gioca con le parole
Dai un tocco di pepe all’oggetto dell’email back in stock rendendolo giocoso. È un modo divertente per catturare l’attenzione dei lettori e rendere l’email coinvolgente ancora prima che venga aperta. Resta però sempre in linea con l’identità del tuo brand e non esagerare con il gioco. Altrimenti il risultato potrebbe sembrare goffo e allontanare il destinatario.
Ecco un esempio di Great Jones. Il suo oggetto «Cos’è lucido, robusto e di nuovo disponibile?» è divertente e giocoso, ma resta informativo e pertinente.

Aggiungi le emoji
Sapevi che le email con le emoji nell’oggetto hanno tassi di apertura più alti del 56% rispetto a quelle senza? La forza delle emoji a volte viene sottovalutata, eppure potrebbero essere proprio ciò che serve all’oggetto della tua email back in stock!
Un paio di cose da tenere a mente:
- usa le emoji solo quando sono appropriate. Se il tuo brand ha un’impronta più seria, meglio evitarle;
- scegli emoji adatte. Funzionano meglio se sono legate in qualche modo all’oggetto;
- limitane il numero. 1 o 2 vanno bene, ma un eccesso di emoji sembrerà decisamente fuori luogo.
Ecco un ottimo esempio di Fulton. Il suo oggetto «Tutte le taglie sono di nuovo disponibili! 🏃🏻♀️ (per ora!)» contiene l’emoji di una runner. Probabilmente la scelta migliore per annunciare il ritorno delle solette sportive.

Conclusione
Una buona email back in stock non è solo una notifica: spinge le vendite e può rafforzare la reputazione del tuo brand. Tieni a mente questi punti chiave e rendi le tue email back in stock efficaci sotto ogni aspetto:
- parti da un oggetto accattivante;
- mostra i prodotti tornati disponibili in tutto il loro splendore;
- sfrutta l’urgenza e la FOMO;
- racconta cosa rende il tuo prodotto così amato;
- ricorda agli iscritti gli articoli nella lista dei desideri e i carrelli abbandonati;
- fai buon uso della riprova sociale (come le recensioni dei clienti);
- inserisci una CTA creativa.
E la parte migliore è che tutto questo (e molto altro) lo trovi in Blocks! Crea le tue email back in stock con il nostro editor e preparati a dare alle tue campagne di riassortimento una spinta mai vista!