Email di scuse: 7 consigli e 20 esempi di oggetto
Immagina: hai passato un’intera settimana a preparare una campagna email. Hai scelto le immagini migliori e scritto un testo eccellente. Ora le email sono partite ed è finalmente il momento di rilassarsi… Quando all’improvviso ti accorgi che nell’email c’è l’immagine sbagliata! O magari un link rotto o un codice promozionale errato?
Niente panico. Per quanto ti sforzi di evitarli, gli errori capitano ogni tanto. Ed è qui che vengono in aiuto le email di scuse, le cosiddette email «oops».
Leggi l’articolo e scopri come scrivere un’email di scuse, cosa considerare e cosa evitare, come creare l’oggetto giusto, e dai un’occhiata a 20 esempi efficaci di oggetto per le email «oops».
7 consigli per scrivere un’email di scuse come si deve
Il 59% dei clienti negli Stati Uniti perde fiducia in un brand dopo qualche passo falso. Il dato dice molto su quanto devi curare l’esperienza dei clienti e correggere gli errori che potrebbero allontanarli dal tuo brand.
Una volta scoperto l’errore, è il momento di scrivere un messaggio che affronti il problema e proponga una soluzione. Ecco alcuni consigli pratici per creare un’email di scuse che salvi sia la tua reputazione sia la fiducia dei clienti.
1. Valuta la gravità dell’errore
La prima cosa da fare dopo aver notato un errore è capire quanto è grave e se serve davvero un’email di scuse.
Se hai trovato un piccolo refuso, una virgola mancante o un’altra imprecisione minore, un’email di scuse è probabilmente eccessiva. Anche se qualche iscritto se ne accorge, difficilmente la cosa danneggerà l’immagine del tuo brand.
La soluzione: prepara una checklist di tutto ciò che devi controllare nell’email prima di inviarla. Così eviterai di ripetere due volte lo stesso errore.
In breve: non preoccuparti delle piccolezze e concentra le energie sui problemi più seri, quelli che richiedono tutta la tua attenzione.
2. Reagisci in fretta
Inizia a scrivere l’email di scuse appena scopri l’errore. I motivi sono 2, e sono validi:
- Primo, dimostri di esserti accorto subito dell’errore. Anche se per un motivo o per l’altro è finito nell’email precedente, ora stai facendo del tuo meglio per rimediare.
- Secondo, intervenire subito è fondamentale se l’email contiene offerte a tempo o timer con conto alla rovescia. Errori del genere vanno corretti il prima possibile per non confondere gli iscritti.
L’email «oops» di TShirt Pusher ne è un ottimo esempio. L’azienda ha corretto rapidamente l’errore precedente e ci ha persino scherzato su.

3. Non inviare due volte la stessa email
Non serve rimandare un doppione dell’email precedente con lo stesso oggetto e lo stesso testo, solo con un paio di correzioni. Ricevere più email quasi identiche può infastidire gli iscritti, e il tuo messaggio rischia di finire nello spam.
Puoi invece:
- creare una nuova email con un oggetto e un preheader adatti a un’email di scuse;
- aggiungere al testo esistente un blocco di «scuse» e fare le correzioni necessarie.
L’email di scuse di Sur La Table è un esempio perfetto della seconda strada. L’email contiene il testo corretto e delle scuse spiritose (ma sincere) per essersi «emozionati un po’ troppo» per i saldi in arrivo.

4. Non colpevolizzarti troppo
Più del 50% delle aziende invia email di scuse almeno una volta all’anno: gli errori nelle email non sono affatto rari. Certo, un errore richiede scuse e una soluzione. Ma la tua email «oops» non deve trasformarsi in un’occasione per flagellarti.
Evita scuse troppo emotive. Rischiano di sembrare poco professionali e, di conseguenza, di danneggiare la tua immagine e la tua reputazione.
L’email «oops» di TODAY, per esempio, si scusa in modo diretto e semplice, con una piccola battuta in più.

5. Non dare la colpa agli altri
Non puntare il dito contro nessuno, né nell’oggetto né nel messaggio. Ammetti semplicemente che c’è stato un errore e mostra che sei pronto a rimediare.
Come quando ti colpevolizzi troppo, anche scaricare la responsabilità su qualcun altro può fare più male al tuo brand. Agli iscritti probabilmente non interessa di chi sia la colpa: vogliono che il problema venga risolto il prima possibile.
L’email di Emma è un esempio convincente. Contiene tutto ciò che serve agli iscritti: una spiegazione, brevi scuse e l’assunzione di responsabilità per il problema, senza incolpare nessuno.

6. Indica i prossimi passi
I fatti contano più delle parole. Spiega agli iscritti come pensi di risolvere i problemi (e di evitare che si ripetano in futuro).
Anche il piano più semplice dimostra che sei pronto ad agire per migliorare. Inoltre, essere onesti con il pubblico può giocare a tuo favore e rafforzare la credibilità del brand.
Paul Fredrick offre un esempio semplice ma efficace. La sua email di scuse ammette il problema, propone uno sconto prolungato e include il numero del servizio clienti per chi ha bisogno di altro aiuto.

7. Non inviare email di scuse troppo spesso
Scusarsi per abitudine non è una buona pratica in generale, e nella comunicazione di un brand lo è ancora meno. Alcuni errori (soprattutto i più gravi) richiedono delle scuse, ma troppe email «Ci dispiace» finiscono per stancare i destinatari.
Non esagerare con le scuse. I motivi sono almeno 2:
- Se gli iscritti ricevono da te una valanga di email «oops», potrebbero semplicemente perdere ogni fiducia nel tuo brand. Chi vuole comprare da un’azienda che si caccia sempre nei guai?
- A volte le email «oops» funzionano meglio (sia per tasso di apertura e di clic sia per numero di acquisti) delle normali email promozionali. Alcuni brand riescono a volgere la situazione a proprio vantaggio proprio grazie alle email di scuse. D’altra parte, gli iscritti potrebbero pensare che le mandi apposta, e anche questo potrebbe danneggiare la percezione del tuo brand.
Come scrivere l’oggetto di un’email di scuse
Come probabilmente sai, il 64% dei destinatari decide se aprire un’email in base all’oggetto. Ecco alcuni consigli utili per creare un oggetto efficace che spinga gli iscritti ad aprire la tua email di scuse e a scoprire cosa contiene.
Ammetti l’errore. Nell’oggetto chiarisci subito lo scopo del messaggio. Fai capire che qualcosa è andato storto, ma che ora vuoi rimediare (o l’hai già fatto). Non serve elencare tutto nell’oggetto, ma lo scopo deve essere chiaro e comprensibile.
Per esempio, l’oggetto dell’email «oops» di Methodical Coffee dice «Rettifica sul Colombia e sulla nostra ultima email» e mostra chiaramente lo scopo del messaggio.

Offri un incentivo. Fai sapere che hai preparato un bonus per farti perdonare il disagio. Per esempio, scrivi un oggetto che metta in evidenza uno sconto o un’offerta speciale.
È molto importante dimostrare che questo gesto di scuse è sincero. Visto che stai rimediando a un tuo errore, offri il bonus senza requisiti o condizioni aggiuntive.
Fab non perde tempo e sceglie proprio questa strada con l’oggetto «Miao. Il nostro pasticcio è il tuo guadagno. Un ulteriore 10% di sconto solo oggi».

Evita i toni negativi. Molto spesso frasi e parole cupe hanno un effetto negativo sull’oggetto di un’email «oops». Per evitarlo, prova a riformulare l’oggetto in modo più neutro.
Per esempio, invece di scrivere «Siamo terribilmente dispiaciuti per il nostro errore», prova qualcosa di meno emotivo, come «Ti preghiamo di accettare le nostre sincere scuse».
Un ottimo esempio è l’oggetto dell’email «oops» di Trouva: «Oops! Ora il link funziona ✨». Non c’è niente di negativo; anzi, l’oggetto annuncia allegramente che il problema è stato risolto.

Punta sull’umorismo. È la diretta conseguenza del consiglio precedente. Un errore in un’email non è una tragedia. Va benissimo alleggerire l’oggetto di un’email «oops» con una battuta simpatica.
La cosa più importante è che scherzare sulla situazione ti aiuta a tenerla sotto controllo anche dal punto di vista emotivo. Ovviamente, con misura e senza esagerare.
Evita battute rischiose e sarcasmo in un oggetto spiritoso per la tua email di scuse. Punta piuttosto a qualcosa che sdrammatizzi un po’.
FilterEasy fa esattamente così e apre la sua email di scuse con l’oggetto «Oops: stamattina qualcuno non aveva ancora bevuto il caffè».

Rileggi prima di inviare. È un consiglio che vale sia per l’oggetto sia per tutto il testo dell’email. Qui è in gioco la reputazione del tuo brand, visto che devi già scusarti per errori fatti in precedenza. Ovviamente l’oggetto dell’email di scuse non deve contenere errori.
Anche gli iscritti più fedeli avrebbero dubbi e perplessità se comparisse un altro errore, soprattutto nell’oggetto dell’email di scuse.
20 oggetti per le email «oops»
Un’email «oops» può diventare all’improvviso una necessità urgente. Per questo abbiamo preparato 20 oggetti per email di scuse che ti fanno risparmiare tempo e ti permettono di inviare l’email il prima possibile! Usali e adattali liberamente al tuo brand e alla situazione.
- Scuse sincere ai nostri clienti più fedeli
- Problema tecnico risolto: ci scusiamo
- Attenzione, errore: ignora la nostra ultima email
- Le nostre sincere scuse e i prossimi passi
- Scusa, abbiamo fatto confusione
- Allarme oops! Scusa, abbiamo fatto una gaffe
- Scusa per il pasticcio: ecco cosa è successo
- Abbiamo mancato il bersaglio. Colpa nostra!
- Il nostro errore, affrontato a viso aperto
- Ops, non doveva andare così…
- Abbiamo sbagliato. Ecco come rimediamo
- Oh no! Ti abbiamo mandato le informazioni sbagliate
- Abbiamo combinato un guaio. Ecco come lo risolviamo
- Il nostro oops è il tuo guadagno: 30% di sconto su tutto!
- Ci dispiace: all’interno un’offerta speciale
- Gli oops capitano, e noi non facciamo eccezione
- Ricominciamo: dentro trovi le informazioni corrette
- Rimettiamo le cose a posto: una correzione al nostro ultimo messaggio
- Il nostro errore, il tuo vantaggio. Ti aspetta un regalo speciale
- Oops, abbiamo fatto uno scivolone! Ecco la correzione
Come creare un’email di scuse con Blocks (e risparmiare un sacco di tempo)
Quando si tratta di preparare un messaggio di scuse efficace, Blocks, il nostro editor di email con trascina e rilascia, ti accompagna in ogni passaggio. Registrati con il piano Free e crea senza fatica un’email «oops» efficace in uno di questi modi:
- Usa un modello pronto. È il modo più facile e veloce per creare la tua email. Dopo l’accesso, vai direttamente alla galleria dei modelli, scegli quello che ti piace di più, clicca sul pulsante «Usa il modello» e inizia subito a personalizzarlo. Puoi cambiare facilmente qualsiasi elemento del modello (testo, immagini, pulsanti e altro) o aggiungerne di tuoi.

- Crea l’email da zero. Con Blocks costruire un modello da zero è facile e veloce. Clicca sul pulsante «Crea una nuova email», scegli «Modello vuoto» e sei pronto a creare il tuo modello personale!

Aggiungi blocchi vuoti, riempili con gli elementi che ti servono e personalizza ogni dettaglio: dal contenuto degli elementi alle loro dimensioni e posizione. Blocks ti dà tutta la flessibilità necessaria per creare senza fatica un’email di scuse convincente.

E se vuoi creare l’email «oops» ancora più in fretta, sfrutta le funzioni di IA integrate. Genera immagini e testi in pochi secondi e risparmia tempo prezioso quando c’è un’emergenza.

Conclusione
Un’email «oops» convincente richiede un approccio responsabile ai contenuti. Questi punti chiave ti torneranno utili ogni volta che dovrai creare un’email di scuse:
- valuta la gravità dell’errore;
- invia un’email di scuse solo quando serve davvero;
- reagisci subito dopo aver notato l’errore;
- crea un oggetto efficace per l’email di scuse;
- sii sincero con i tuoi iscritti;
- evita di essere troppo emotivo e non dare la colpa agli altri;
- indica i prossimi passi per risolvere il problema.
Non preoccuparti se noti un errore nella tua email. Blocks ti aiuterà a creare un’email di scuse efficace che farà dimenticare agli iscritti il tuo passo falso. Registrati gratis e crea email «oops» davvero efficaci in pochi minuti.