Email di riattivazione: 9 regole e 5 consigli per l’oggetto
A nessuno piace essere ignorato, nemmeno alle aziende. Eppure, per quanto tempo e fatica tu metta nelle campagne email, con il tempo alcuni iscritti tendono a sparire nel silenzio.
Ma sono persi per sempre, senza alcuna possibilità di tornare? Certo che no! Ed è proprio qui che entrano in gioco le email «Ci manchi».
Continua a leggere: scoprirai le best practice per le email di riattivazione (con tanto di esempi di email «Ci manchi»), come scrivere l’oggetto delle email di re-engagement e come riconquistare gli iscritti.
Perché alcuni iscritti diventano inattivi?
Bella domanda. I motivi sono molto diversi e dipendono dalla situazione. Ecco alcune delle cause più comuni:
- Perdita di interesse. Forse i tuoi iscritti hanno già ottenuto ciò che cercavano, o semplicemente le tue offerte non sono più rilevanti per loro. Anche il clima culturale (e perfino politico) che cambia può influire sul loro interesse e su come percepiscono le tue campagne.
- Errori di comunicazione. Prima di lanciare la campagna, controlla a fondo le email per scovare errori gravi (per esempio immagini che non si caricano, link sbagliati ecc.) e correggili. Assicurati anche che il tono di voce sia quello giusto e in linea con il tuo pubblico di riferimento.
- Troppe newsletter di marketing. Il 66% dei consumatori ha dichiarato di voler ricevere in generale meno messaggi di marketing. Se bombardi le loro caselle di posta di promozioni e newsletter, è facile che si stufino e ignorino le tue prossime campagne.
- Comunicazione insufficiente. All’opposto, ci sono aziende che temono di infastidire gli iscritti e riducono le campagne email al minimo indispensabile. In questo caso le tue email si perdono tra gli altri messaggi e gli iscritti semplicemente si dimenticano di te. Devi trovare un equilibrio tra «decisamente troppe» e «troppo poche» email.
- Passaggio alla concorrenza. Forse alcuni iscritti hanno trovato offerte più vantaggiose e interessanti presso altri brand. Studia le email dei concorrenti, analizzane punti di forza e di debolezza e, se serve, adatta la tua strategia.
- Affaticamento digitale. Con da 100 a 120 messaggi ricevuti ogni giorno, alcuni iscritti preferiscono ignorare quelli meno rilevanti. Molte persone sono troppo impegnate per leggere montagne di email. Non stupisce, quindi, che le tue possano passare inosservate.
Una volta individuato il motivo dell’abbandono ed escluse le cause tecniche, è il momento di preparare una campagna di re-engagement. Le email «Ci manchi» possono essere proprio ciò che serve per riaccendere l’interesse degli iscritti e riconquistarne almeno una parte.
9 best practice per le email di riattivazione
Lo sapevi che attirare un nuovo cliente costa 5 volte di più che mantenerne uno esistente? Questo dice tutto sull’importanza delle email «Ci manchi». Ecco alcune best practice ed esempi di email «Ci manchi» per rendere le tue campagne di riattivazione il più efficaci possibile.
Personalizza le email «Ci manchi»
La personalizzazione è fondamentale nelle email di riattivazione. Può assumere forme diverse e includere vari dettagli: dal nome dell’iscritto a offerte personali esclusive, e molto altro.
Fai sentire ai tuoi iscritti che le email sono state scritte proprio per loro. Crea un legame emotivo e, magari, risveglia qualche ricordo delle interazioni passate.
Ecco un ottimo esempio di email «Ci manchi» che illustra questo consiglio. MistoBox personalizza il testo fin dalla prima riga e si rivolge direttamente all’iscritto chiamandolo per nome.

Proponi un’offerta di valore (a tempo limitato)
Un incentivo degno di questo nome dà più valore alle email di riattivazione e dimostra che fai sul serio. Puoi anche rendere le offerte esclusive e a tempo limitato. Così crei un ulteriore senso di urgenza e aumenti ancora di più il coinvolgimento.
Skillshare mette in pratica questo consiglio alla perfezione nel suo esempio di email «Ci manchi», offrendo il primo mese di accesso Premium a soli $0,99.

Punta sulle emozioni nelle email «Ci manchi»
Nelle email di riattivazione va bene mostrare un po’ di emozione (entro certi limiti). Puoi far capire quanto ti mancano i tuoi iscritti e chiedere se qualcosa non ha funzionato nelle comunicazioni precedenti.
Tieni però le emozioni sotto controllo e non dare la colpa agli iscritti se non aprono le tue email. Le emozioni negative non fanno certo bene all’immagine del brand.
Questo esempio di email «Ci manchi» di Google mostra alla perfezione come restare emotivi ma al tempo stesso professionali e coinvolgenti.

Usa l’umorismo
L’umorismo è un modo fantastico per conquistare i clienti. Un testo divertente e positivo rende l’email «Ci manchi» vivace e spinge gli iscritti a interagire. Ovviamente, nelle email di riattivazione è meglio evitare l’umorismo provocatorio (a meno che la tua strategia di marketing non abbracci un approccio audace).
Moosejaw è nota per le sue campagne spiritose, e questo esempio di email «Ci manchi» non fa eccezione. Scritta come un messaggio personale e scanzonato, è abbastanza divertente da catturare l’attenzione e farsi leggere fino in fondo.

Offri le opzioni «Gestisci preferenze» e «Annulla iscrizione»
Non tutti gli iscritti sono pronti a tornare, ed è del tutto normale. Chiedi ai tuoi clienti se vogliono continuare a ricevere le email, gestire le proprie preferenze o disiscriversi definitivamente.
Questo dettaglio è importantissimo per 2 motivi:
- un numero enorme di iscritti inattivi nel database può danneggiare la deliverability delle email e la reputazione del mittente;
- gli iscritti che decidono di aggiornare le preferenze riceveranno solo messaggi rilevanti (e probabilmente interagiranno con loro più spesso).
Sia il CAN-SPAM Act sia il GDPR impongono di offrire un modo semplice e comprensibile per annullare l’iscrizione alle tue email. Di solito i link «Gestisci preferenze» e «Annulla iscrizione» si trovano nel footer dell’email, ma va benissimo inserirli anche nel corpo del messaggio (come ha fatto Cuisinart nel suo esempio di email «Ci manchi»).

Mantieni le email «Ci manchi» essenziali
In media una persona dedica appena 9 secondi alla lettura di una singola email. Sembra pochissimo, ma puoi sfruttarlo a tuo vantaggio e andare dritto al punto.
Metti impegno e competenze nel creare un’email di riattivazione che trasmetta il messaggio principale restando essenziale.
Un esempio notevole è questa email «Ci manchi» di Office Depot & Office Max. Resta essenziale dall’inizio alla fine e trasmette il messaggio con poche righe di testo, immagini creative e un’ottima selezione di CTA (ne parliamo più avanti).

Mostra agli iscritti cosa si sono persi
La paura di perdersi qualcosa (FOMO) può diventare un’arma preziosa nelle email di riattivazione. Mostra agli iscritti cosa potrebbero essersi persi durante la loro assenza:
- nuove linee di prodotti;
- saldi e offerte speciali;
- i miglioramenti introdotti negli ultimi mesi;
- eventi legati al brand e altro ancora.
Rendi le email coinvolgenti per catturare l’attenzione degli iscritti e portarli infine sul tuo sito.
Bokksu, un’azienda di snack, offre un ottimo esempio di email «Ci manchi». Cattura subito lo sguardo con l’oggetto «Ti sei perso oltre 30 snack diversi!» e nell’email propone di riabbonarsi e ripartire da dove si era rimasti.

Sii creativo con le CTA
Le call to action hanno forme e aspetti diversi, ma in sostanza si dividono in 2 categorie:
- Classiche e tipiche, come «Aggiorna le mie preferenze email», «Scopri di più» o «Accedi ora». Sono comuni nelle email «Ci manchi» (e anche in altri tipi di email).
- Creative e audaci, come «Riprendetemi!» o «Voglio restare con voi!». Una scelta perfetta se le tue email di riattivazione hanno bisogno di un po’ di coinvolgimento in più.
Se il tuo brand ha un’anima giocosa, prova CTA fantasiose per la tua campagna di re-engagement. Mantienile in linea con il tuo tono di voce e rendile divertenti, emozionanti o entrambe le cose!
Framebridge ha ideato un esempio brillante di email «Ci manchi». Oltre a un testo creativo, personalizzato ed essenziale, l’email sfoggia una CTA coinvolgente: «Aspetta, tienimi nella lista».

Pianifica in anticipo la campagna «Ci manchi»
Stabilisci con quale frequenza pensi di interagire con gli iscritti e programma di conseguenza la campagna di riattivazione. Per esempio, puoi iniziare a inviare le email «Ci manchi» dopo 3 o 6 mesi di inattività.
Prenditi del tempo in più per la preparazione, soprattutto se si tratta di email di riattivazione molto personalizzate. E non dimenticare l’A/B testing: può essere decisivo per il contenuto delle tue email «Ci manchi» e per come le percepiscono gli iscritti.
Perché creare le email «Ci manchi» con Blocks
Un messaggio importante merita uno strumento all’altezza. E Blocks è la scelta perfetta quando devi creare email di riattivazione efficaci senza perdere tempo.
La registrazione è semplice: iscriviti con il piano Free, crea il tuo progetto e sei subito pronto a creare le tue email «Ci manchi».

Scegli i blocchi che ti servono, aggiungi immagini e testi e crea blocchi personalizzati da riutilizzare anche nelle campagne future. Puoi anche arricchire l’email con le funzioni di IA (come l’assistente IA e il generatore di immagini IA). Provale!

In alternativa, puoi scegliere la strada più semplice e aprire la galleria dei modelli. Scegli un modello dalla categoria giusta e personalizzalo come preferisci. L’unico limite è la tua immaginazione!

5 consigli per l’oggetto delle email di re-engagement
Ogni email inizia dall’oggetto. È lui a dare il tono e può perfino influire sulla decisione di aprire (o ignorare) il messaggio.
Segui questi 5 consigli e impara a scrivere oggetti efficaci per le email di re-engagement:
1. Personalizza. Le statistiche dicono che un oggetto personalizzato può aumentare il tasso di apertura di ben il 50%! Fai in modo che sia l’email sia l’oggetto sembrino scritti per una persona in particolare.
Ecco l’esempio di oggetto di Marley Spoon: «Brian, ci manchi!». Il nome viene per primo, e già questo trasmette un senso di importanza e di attenzione verso la persona.

2. Sii breve. Mantieni l’oggetto dell’email di re-engagement breve e diretto. I motivi sono semplici:
- limite di caratteri: su desktop si vedono circa 60 caratteri (e la metà su mobile);
- l’oggetto deve catturare subito lo sguardo: lascia i testi più lunghi al corpo dell’email.
I limiti possono sembrare severi, ma lo spazio per la creatività non manca. Sun Basket lo dimostra al meglio con l’oggetto «Ok, lo ammettiamo: ci manchi».

3. Usa un nome familiare. Se non vuoi limitarti a pronomi generici come «noi» o «ci», usa il nome del tuo brand o di una mascotte. L’oggetto suonerà più accattivante e sarà più riconoscibile.
Duolingo offre un ottimo esempio. L’oggetto della sua email di re-engagement cita la mascotte, Duo, e dice: «Hai reso triste Duo 😢».

4. Mantieni le promesse. L’oggetto dell’email di re-engagement deve essere sincero e corretto. Se prometti una sorpresa o un’offerta speciale, deve comparire chiaramente nel testo dell’email.
Scholastic fa un ottimo lavoro, con l’oggetto «Ecco il 20% di sconto solo per te!» e un banner che mostra subito lo sconto.

5. Fai una domanda. Vuoi ancora più coinvolgimento? Prova a fare una domanda sensata e diretta nell’oggetto dell’email «Ci manchi». Rivolgiti all’iscritto in modo empatico o magari spiritoso (ma sempre con garbo).
L’oggetto dell’email di re-engagement di JustBallGloves è un ottimo esempio: «Due tiri insieme? Ci manchi.». È giocoso e affettuoso e allo stesso tempo richiama la linea di prodotti del brand.

Conclusione
Riconquistare gli iscritti non è sempre un’impresa facile, ma con la strategia giusta niente è impossibile. Questi punti chiave ti torneranno utili ogni volta che dovrai creare le tue email «Ci manchi»:
- pianifica in anticipo la campagna di riattivazione;
- personalizza sia l’oggetto sia l’email di riattivazione;
- scrivi un oggetto breve e accattivante per l’email di re-engagement;
- dai un’atmosfera alle tue email «Ci manchi»;
- offri qualche incentivo esclusivo;
- chiedi agli iscritti se vogliono continuare a ricevere le tue email (e offri le opzioni per gestire le preferenze e annullare l’iscrizione);
- prova un approccio semplice ed essenziale per le tue email «Ci manchi»;
- mostra agli iscritti cosa si stanno perdendo;
- usa CTA e immagini creative.
E se vuoi ottenere il massimo dalle tue email di riattivazione, usa Blocks. Basta registrarsi gratis ed è tutto pronto per creare le email «Ci manchi» più creative ed efficaci.