SEO nel 2024: come migliorare contenuti, UX e non solo
Alcuni studi dimostrano che il 75% degli utenti non va mai oltre la prima pagina dei risultati di ricerca. Inoltre, i siti nella prima pagina di Google ricevono almeno il 71% di tutto il traffico di ricerca. Come vedi, se vuoi avere successo online, la SEO deve diventare la tua priorità assoluta.
In questo articolo vediamo nove tecniche che possono aumentare in modo significativo la visibilità del tuo sito e i suoi risultati SEO.
1. Pubblica contenuti originali
Google consiglia di puntare su contenuti originali e autorevoli per aumentare le probabilità di arrivare in prima pagina. Ecco qualche consiglio pratico per riuscirci.
1. Analizza il tuo pubblico
Studia bisogni e desideri del tuo pubblico di riferimento. Tra le fonti utili ci sono social media, sondaggi, recensioni, strumenti per le parole chiave, conversazioni con l’assistenza clienti e dati sull’uso del prodotto.
Per esempio, se il tuo pubblico è fatto di titolari di piccole imprese, crea contenuti che affrontino le sfide che incontrano più spesso, come strategie di marketing o consigli per la gestione finanziaria.
2. Crea contenuti pensando alla customer journey
Per creare contenuti efficaci, adattali ai bisogni e alle domande del pubblico in ogni fase del percorso del cliente (CJM, customer journey map):
- Nella fase di consapevolezza gli utenti cercano informazioni sui loro problemi e sulle possibili soluzioni. Per loro devi creare contenuti utili e coinvolgenti che presentino il tuo brand come una risorsa preziosa.
- Nella fase di valutazione i potenziali clienti soppesano le alternative. Hanno bisogno di contenuti dettagliati e ricchi di valore, che confrontino le opzioni e mostrino perché la tua soluzione si distingue. Per esempio, pubblica articoli di approfondimento, guide comparative, casi di studio ed e-book.
- Nella fase di decisione il tuo compito è convincere i potenziali clienti a scegliere la tua azienda invece dei concorrenti. Per raggiungerli, inserisci negli articoli moduli di lead generation e offri demo del prodotto e prove gratuite. Pubblica anche storie di successo e pagine FAQ dettagliate.
- Quando i clienti arrivano alla fase di fidelizzazione, devi continuare a offrire valore e supporto per aiutarli a ottenere il massimo dal tuo prodotto o servizio. Per esempio, crea guide pratiche e contenuti utili sulla tua nicchia. Assicurati che i contenuti offrano spunti concreti, soluzioni ai problemi o risposte alle domande. Evita il riempitivo e punta a dare valore.
3. Inserisci elementi visivi
Gli elementi visivi rendono l’articolo più leggibile: gli studi dimostrano che gli utenti ricordano i contenuti visivi meglio del testo o dell’audio.
- Le immagini spezzano il testo e danno valore aggiunto ai lettori.
- Le infografiche riassumono le informazioni in modo coinvolgente e rendono più comprensibili dati o processi complessi.
- I video aiutano a coinvolgere i lettori e raccontano l’argomento con un mezzo diverso.
- Le citazioni sono utili anche per spezzare il testo e mettere in risalto i concetti importanti. Possono essere semplici idee tratte dall’articolo o vere citazioni di esperti del settore.
- Le tabelle organizzano i dati in un formato facile da leggere e aiutano i lettori a confrontare le informazioni.
4. Ottimizza le parole chiave
Usa parole chiave pertinenti in modo naturale in tutto il contenuto. Inseriscile nelle meta description, nei titoli e nel testo alternativo delle immagini.
- Trova parole chiave pertinenti con strumenti come Google Keyword Planner, Ahrefs e Moz.
- Punta sulle parole chiave a coda lunga (frasi di tre o più parole): spesso hanno meno concorrenza nella ricerca.
- Studia le parole chiave per cui si posizionano i tuoi concorrenti. Può farti scoprire opportunità e lacune nella tua strategia.
- Usa i suggerimenti del completamento automatico di Google e le ricerche correlate in fondo alle pagine dei risultati per trovare altre idee di parole chiave.
5. Rendi i contenuti facili da scorrere
Suddividi il contenuto con titoli, sottotitoli, elenchi puntati e paragrafi brevi.
Così aumenti le probabilità che gli utenti trovino sul tuo sito ciò che cercano e non vadano altrove. Per i motori di ricerca è un buon segnale: vedono che il tuo sito offre un valore reale e probabilmente posizioneranno la pagina più in alto.
2. Cura la SERM
La Search Engine Reputation Management (SERM) consiste nel monitorare e gestire la tua reputazione sul web.
Una SERM efficace aiuta a costruire fiducia e credibilità, fattori di ranking fondamentali. Ecco alcune strategie per sfruttare la SERM a vantaggio della SEO.
Monitora i siti di recensioni
Tieni traccia con regolarità di ciò che si dice del tuo brand su internet, comprese recensioni, articoli di giornale e perfino siti di annunci di lavoro.
Usa strumenti come Google Alerts, Mention o Brand24 per ricevere una notifica ogni volta che il tuo brand viene citato online. Così puoi rispondere subito a commenti o recensioni negativi e valorizzare le menzioni positive.
Incoraggia le recensioni positive
Chiedi in modo proattivo ai clienti soddisfatti di lasciare recensioni positive su piattaforme come Google Business Profile, Yelp e Trustpilot.
Per esempio, dopo un acquisto o un servizio andato a buon fine, invia un’email transazionale per ringraziare il cliente e chiedergli una recensione. Inserisci i link diretti ai tuoi profili di recensione per semplificare la procedura.
Gestisci i contenuti negativi
Non ignorare i commenti negativi. Se un cliente lascia una recensione negativa, prendi atto delle sue preoccupazioni, scusati se necessario e proponi una soluzione. Così mostri ai potenziali clienti che sei attento e pronto a risolvere i problemi.
Gestisci schede e citazioni online
Aggiorna le informazioni sulla tua attività su piattaforme come Google Business Profile, Bing Places e directory di settore. Informazioni coerenti aiutano a costruire fiducia e a migliorare la SEO locale.
3. Lavora su E-E-A-T e YMYL
E-E-A-T è un insieme di criteri che Google usa per valutare la qualità dei contenuti. La sigla sta per Experience, Expertise, Authoritativeness e Trustworthiness: esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità. Google sottolinea così che i contenuti di qualità devono basarsi sull’esperienza pratica e concreta di chi li crea.
YMYL sta per Your Money or Your Life e indica i contenuti che possono incidere sulla salute, sulla sicurezza, sulla stabilità economica o sul benessere generale di una persona. Google applica ai contenuti YMYL gli standard più severi, perché informazioni sbagliate o fuorvianti possono avere conseguenze gravi.
Come migliorare l’E-E-A-T
- Metti in evidenza le credenziali dell’autore. Inserisci biografie degli autori con qualifiche, esperienza e link ai loro profili LinkedIn o su altre piattaforme. Per esempio, un articolo sulla salute in un blog medico scritto da un medico dovrebbe riportare le credenziali e il percorso professionale dell’autore.

- Ottieni backlink autorevoli. Fatti citare da siti autorevoli del tuo settore o pubblica guest post su di essi per aumentare la credibilità dei tuoi contenuti.
- Usa fonti affidabili. Cita nei tuoi contenuti fonti affidabili e autorevoli. Per esempio, linka studi di istituzioni rinomate.
- Rendi credibile il tuo brand. Costruisci fiducia garantendo l’integrità e l’affidabilità del sito. Inserisci informativa sulla privacy, disclaimer e recapiti per conquistare la fiducia degli utenti.
Come migliorare i contenuti YMYL
- Fornisci informazioni accurate e affidabili. Se pubblichi contenuti medici, legali o comunque delicati, assicurati che siano ben documentati e verificati. Gli articoli sulla salute andrebbero rivisti da professionisti sanitari prima della pubblicazione.
- Metti in risalto la competenza dell’autore. Mostra sempre le credenziali di chi crea i contenuti, soprattutto per i temi YMYL.
- Usa un linguaggio chiaro e preciso. Evita le ambiguità e spiega con chiarezza le informazioni complesse. Per esempio, i consigli finanziari devono essere dettagliati e chiari, con spiegazioni passo passo quando serve.
- Sii trasparente. Sii trasparente sulle fonti e su eventuali conflitti di interesse. Dichiara affiliazioni o sponsorizzazioni che potrebbero influenzare il contenuto.
4. Ottieni backlink
I backlink da siti autorevoli possono portarti più traffico e migliorare i risultati SEO. Vediamo alcune pratiche che possono aiutarti a ottenerli.
Pubblica guest post gratuiti
Il guest posting può essere impegnativo, perché molti blog autorevoli si fanno pagare per pubblicare contenuti. Con le strategie giuste, però, è ancora possibile pubblicare guest post gratis.
- Punta su blog meno noti che magari non hanno un pubblico enorme ma sono pertinenti alla tua nicchia. Questi blog sono spesso più aperti a contributi gratuiti.
- Entra in contatto con altri blogger. Costruire un rapporto aumenta le probabilità che accettino gratis il tuo guest post.
- Proponi idee di contenuto originali che portino valore al pubblico del blog. I proprietari dei blog accettano più volentieri guest post gratuiti se il contenuto è eccezionale.
- Sfrutta la tua rete di contatti per farti presentare ai proprietari dei blog. Chiedi a colleghi o amici del tuo settore se possono presentarti a chi pubblica guest post.
- Crea un portfolio di articoli pubblicati per mostrare le tue capacità di scrittura e la tua competenza. Possono essere i tuoi post o articoli su Medium e LinkedIn.
Sfrutta citazioni locali e directory
Fatti inserire in directory autorevoli. Assicurati che i tuoi dati NAP (Name, Address, Phone number, cioè nome, indirizzo e numero di telefono) siano coerenti.
Iscrivi la tua attività a directory locali come Google Business Profile, Yelp e directory di settore con un’elevata domain authority.
Pubblica contenuti che meritano un link
I contenuti originali e di valore attirano backlink in modo naturale. Ecco qualche idea:
- ricerche e sondaggi originali;
- brevi report con i risultati delle tue ricerche;
- strumenti utili come calcolatori e modelli.
Partecipa a podcast e webinar
Organizza podcast e webinar o partecipa a quelli altrui. Per esempio, puoi invitare esperti noti del settore come co-conduttori o relatori ospiti. Così non solo attiri un pubblico più ampio, ma hai anche l’occasione di promuovervi a vicenda. Chiedi a partecipanti e relatori di condividere sui social l’articolo del blog e la registrazione del webinar.
Pubblica guest post a pagamento
Pagare per i backlink può far parte della tua strategia SEO, se lo fai nel modo giusto ed etico. Ecco i fattori da valutare quando scegli un sito su cui pubblicare:
- pertinente al tuo argomento;
- con contenuti di qualità;
- con un’elevata domain authority;
- con un buon traffico;
- non spam, con una buona reputazione online.
Attenzione: Google penalizza i siti che partecipano a schemi di link o ottengono link da siti di bassa qualità e non pertinenti. Evita i siti che offrono «1000 backlink per $10» o che hanno un gran numero di link in uscita verso siti non correlati.
5. Organizza meglio il sito con la struttura a silo
La struttura a silo raggruppa i contenuti correlati in categorie gerarchiche e crea all’interno del sito sezioni chiare, ciascuna dedicata a un argomento. Ogni silo rappresenta un argomento principale, con sotto-silo o categorie per i sottoargomenti correlati.

Questa organizzazione gerarchica rende più facile per i motori di ricerca scansionare e indicizzare i contenuti.
Segui questi passaggi per creare una struttura a silo sul tuo sito:
- Individua gli argomenti principali (silo) e i sottoargomenti correlati in base alla ricerca delle parole chiave e ai contenuti del sito.
Esempio: per un sito di digital marketing, i silo potrebbero essere SEO, Content Marketing, Social Media e PPC.
- Organizza i contenuti in una gerarchia chiara, partendo dagli argomenti generali per arrivare ai sottoargomenti specifici.
Esempio: SEO (silo principale) → Ricerca delle parole chiave (sotto-silo), SEO on-page (sotto-silo), Strategie di backlink (sotto-silo).
- Usa URL chiari e descrittivi che rispecchino la struttura gerarchica.
- Crea pagine di categoria complete che facciano da hub per ogni silo, con link a tutte le pagine dei sottoargomenti pertinenti.
Esempio: una pagina di categoria sulla SEO con link ai singoli articoli su ricerca delle parole chiave, ottimizzazione on-page e link building.
- Usa i link interni per collegare i contenuti correlati all’interno dello stesso silo e rafforzarne la pertinenza tematica.
Esempio: collega un articolo sulla ricerca delle parole chiave ad altri articoli su temi affini, come l’analisi della concorrenza e gli strumenti per le parole chiave.
6. Fai un audit tecnico
Verifica la scansionabilità
La scansionabilità (crawlability) è la capacità dei bot dei motori di ricerca di accedere al tuo sito e di navigarlo. Se il sito non è scansionabile, i motori di ricerca non possono indicizzarne i contenuti.
Come migliorare la scansionabilità:
- Controlla il file robots.txt. Assicurati che il file robots.txt non blocchi pagine o risorse importanti. Usa strumenti come Google Search Console per testarlo.
- Usa correttamente la sitemap. Invia ai motori di ricerca una sitemap XML per guidarli nella struttura del sito.
- Correggi i link interrotti. Individua e correggi i link interrotti che potrebbero ostacolare la navigazione dei bot. Usa strumenti come Screaming Frog per trovarli e sistemarli.
- Ottimizza l’architettura del sito: punta su una struttura logica e poco profonda, in cui le pagine importanti siano a pochi clic dalla homepage. Crea una gerarchia chiara con categorie e sottocategorie ben organizzate.
Verifica l’indicizzabilità
L’indicizzabilità è la capacità dei motori di ricerca di analizzare le tue pagine e aggiungerle al loro indice. Anche se il sito è scansionabile, non si posizionerà se non è indicizzabile.
Come migliorare l’indicizzabilità:
- Controlla i tag noindex. Con strumenti come Screaming Frog, assicurati che le pagine importanti non abbiano tag noindex.
- Usa correttamente i tag canonical. Per evitare problemi di contenuti duplicati, aggiungi nella sezione head delle pagine duplicate un tag canonical che punti alla pagina originale.
- Monitora la copertura dell’indice. Per esempio, usa il report Copertura dell’indice di Google Search Console per verificare che tutte le pagine che devono essere online siano indicizzate.
7. Migliora l’esperienza utente da mobile
Un sito ottimizzato per i dispositivi mobili è fondamentale per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. Per valutare le pagine web Google usa i Core Web Vitals, che puoi controllare con Google PageSpeed Insights.
I Core Web Vitals comprendono tre metriche chiave: Largest Contentful Paint (LCP), Interaction to Next Paint (INP) e Cumulative Layout Shift (CLS).
Largest Contentful Paint (LCP): la velocità di caricamento
Il Largest Contentful Paint (LCP) misura il tempo necessario perché l’elemento di contenuto più grande della pagina diventi visibile nell’area visualizzata. È un indicatore chiave delle prestazioni di caricamento.
Il valore di LCP non dovrebbe superare i 2,5 secondi. Se è più alto, prova questi metodi:
- Comprimi e ridimensiona le immagini per ridurre i tempi di caricamento.
- Attiva la cache del browser per ridurre i tempi di caricamento per chi torna sul sito.
- Usa una Content Delivery Network (CDN): distribuire i contenuti su più server può ridurre i tempi di caricamento.
- Rimanda il caricamento di JavaScript e CSS non essenziali.
- Precarica le risorse più importanti, così l’utente le vede subito.
Interaction to Next Paint (INP): la reattività
L’INP indica quanto la pagina risponde rapidamente alle interazioni dell’utente. Misura il tempo che passa da un clic, un tocco o la pressione di un tasto al momento in cui il browser mostra il risultato sullo schermo. A marzo 2024 l’INP ha sostituito il First Input Delay (FID) tra i Core Web Vitals.
Di norma il valore di INP di un sito dovrebbe essere di 200 millisecondi o meno. Ecco alcuni modi per migliorarlo:
- Ridurre il tempo di esecuzione di JavaScript. Spezza le attività lunghe per rendere più reattive le interazioni.
- Ottimizzare gli script di terze parti. Verifica e rimuovi quelli superflui e, dove possibile, usa il caricamento asincrono.
- Suddividere il codice. Dividi il codice JavaScript in bundle più piccoli che si caricano più in fretta. Usa strumenti come Webpack per il code splitting.
Cumulative Layout Shift (CLS): la stabilità visiva
Il Cumulative Layout Shift (CLS) misura la somma di tutti i singoli spostamenti del layout che avvengono durante la vita della pagina. Riflette la stabilità visiva della pagina.
Un buon valore di CLS non dovrebbe superare 0,1. Per migliorarlo, puoi provare così:
- Specifica le dimensioni dei contenuti multimediali. Definisci larghezza e altezza di immagini, video e altri media per riservare lo spazio ed evitare spostamenti del layout.
- Evita di inserire contenuti sopra quelli già presenti. Inserisci banner o annunci in modo che non alterino il layout.
8. Ottimizza il tasso di conversione
L’ottimizzazione del tasso di conversione (CRO) punta prima di tutto ad aumentare le conversioni, ma ha anche un impatto notevole sulla SEO. Un maggiore coinvolgimento e una maggiore soddisfazione degli utenti portano a un posizionamento più alto nei motori di ricerca.
Inserisci CTA testuali
Le call to action testuali inserite negli articoli del blog sono meno invadenti dei banner e si fondono in modo naturale con il contenuto.
Comincia analizzando gli articoli del blog per trovare quelli con più traffico e coinvolgimento. All’interno del testo, inserisci CTA testuali pertinenti all’argomento che offrano un valore aggiuntivo. Usa un linguaggio chiaro e orientato all’azione, che dica ai lettori esattamente cosa fare dopo.
Attiva la live chat
Interagisci in tempo reale con i visitatori del sito tramite un software di live chat per offrire assistenza immediata.
Attiva la chat sulle pagine chiave, come quelle dei prezzi e dei prodotti. La comunicazione in tempo reale garantisce ai potenziali clienti informazioni tempestive e può spingere efficacemente le conversioni. E se offri soluzioni complesse che richiedono discussioni dal vivo al telefono, anche gli strumenti CCaaS possono tornare utili.
Fai A/B test
Testare versioni diverse di pagine ed elementi aiuta a capire cosa funziona meglio, migliorando sia le conversioni sia la SEO. Per esempio, prova titoli, immagini, CTA e layout diversi per vedere quali versioni rendono di più.
9. Usa l’IA per creare contenuti
Anche gli strumenti di IA possono aiutarti a migliorare le prestazioni del sito. Vediamo quali strumenti di IA usano le aziende (comprese le agenzie SEO) per potenziare la SEO.
Generazione automatica di contenuti
Gli algoritmi di IA possono generare contenuti in automatico a partire da input o dati specifici.
Vantaggi:
- Scalabilità: l’IA produce rapidamente grandi volumi di contenuti su argomenti diversi senza sacrificare la qualità.
- Coerenza: garantisce tono e stile coerenti in tutti i contenuti, a vantaggio dell’identità del brand.
Esempio: strumenti come GPT di OpenAI possono scrivere articoli per il blog, descrizioni di prodotto e perfino notizie. Ricorda di verificare i fatti e correggere i contenuti prodotti dall’IA.

Personalizzazione dei contenuti
L’IA può analizzare comportamenti e preferenze degli utenti per creare esperienze di contenuto personalizzate. Usando dati come le interazioni passate, le informazioni demografiche e la cronologia di navigazione, l’IA adatta i contenuti al singolo utente.
Vantaggi:
- Maggiore coinvolgimento: i contenuti personalizzati hanno più probabilità di fare presa sugli utenti, aumentando il coinvolgimento e riducendo la frequenza di rimbalzo.
- Tassi di conversione più alti: i contenuti su misura possono migliorare le conversioni, perché rispondono ai bisogni e agli interessi specifici degli utenti.
Esempio: piattaforme come Dynamic Yield usano l’IA per proporre consigli sui contenuti personalizzati sui siti web e nelle campagne email.
Inoltre, gli strumenti di IA per le presentazioni sono sempre più diffusi per creare presentazioni dinamiche e coinvolgenti che personalizzano ulteriormente la distribuzione dei contenuti.

Analisi dei gap di contenuto
Gli strumenti di IA possono analizzare i contenuti esistenti e confrontarli con quelli dei concorrenti per individuare lacune e opportunità. Così puoi creare contenuti su argomenti che i concorrenti non hanno ancora trattato.
Vantaggi:
- Vantaggio competitivo: aiuta a produrre contenuti originali che colmano le lacune del mercato e attirano più traffico.
- Strategia di contenuto migliore: indica gli ambiti in cui la tua strategia di contenuto può migliorare.
Esempio: MarketMuse e strumenti simili usano l’IA per analizzare i gap di contenuto e suggerire gli argomenti da trattare.

Miglioramento e ottimizzazione dei contenuti
L’IA può suggerire miglioramenti di struttura, leggibilità e pertinenza. Può anche automatizzare la revisione, garantendo correttezza grammaticale e coerenza stilistica.
Vantaggi:
- Qualità più alta: garantisce contenuti di qualità, ottimizzati per la SEO e coinvolgenti per i lettori.
- Efficienza: automatizza le attività di revisione e ottimizzazione che richiedono tempo.
Esempio: Grammarly e Hemingway usano l’IA per migliorare la qualità dei contenuti, suggerendo correzioni grammaticali e modi per rendere il testo più leggibile.

Checklist: 9 best practice SEO
- Pubblica contenuti originali;
- Cura la Search Engine Reputation Management;
- Lavora su E-E-A-T e YMYL;
- Ottieni backlink di qualità;
- Organizza meglio il sito con la struttura a silo;
- Fai un audit tecnico;
- Migliora l’esperienza utente da mobile;
- Ottimizza il tasso di conversione;
- Usa l’IA per creare contenuti.
Tieni presente che diversi fattori possono influire sulla velocità dei miglioramenti. Mettere in pratica un solo consiglio potrebbe non portare cambiamenti sostanziali, ma combinare più strategie migliorerà di molto i tuoi risultati SEO.